La società civile in Pakistan e “l’ideologia islamica”

In questo articolo di al-Jazeera (english) dal titolo “Pakistan failure to outlaw child marriage sparks outcry” si racconta della rabbia degli attivisti dopo che il Consiglio dell’ideologia islamica, un organismo […]

In questo articolo di al-Jazeera (english) dal titolo “Pakistan failure to outlaw child marriage sparks outcry” si racconta della rabbia degli attivisti dopo che il Consiglio dell’ideologia islamica, un organismo consultivo del Pakistan, ha bollato come “non islamica” la richiesta di innalzare l’età minima per i matrimoni da 16 a 18 anni.

In Pakistan circa il 20% si sposa prima dei 18 anni e gli attivisti chiedevano appunto di dare un segnale contro questo costume.

Ora: la questione è se vedere il bicchiere mezzo vuoto o mezzo pieno, ovvero se piangere su quel 20% abbaiando contro “i musulmani” o piangere su quel 20% ragionando – una volta constatata l’esistenza di una società civile attiva – su come fare per dare supporto a chi vuole mandare in cantina i depositari dell'”ideologia islamica” al potere.

Parliamo di islam e potere, non di “musulmani”.